Portalte TEXBR (brasiliani)Tex Willer (brasiliani)Zagor (brasiliani)Ken Parker (brasiliani)Martin Mystere (brasiliani)Mágico Vento (brasiliani)Mister No (brasiliani)Nick Raider (brasiliani)Dylan Dog (brasiliani)

* - Benvenuto al Portale TEXBR - Novità su Tex Willer e tutti i personaggi Bonelli in Brasile

Disegni che valgono
più di mille parole


Verso&Reverso
Portale TEXBR in
internet da 17/08/00.
Pubblicato con licen-
za di SBE e uBC.

 


Italia Ritorna a News Italiani

 

UHQ Interviste Sergio Toppi (18/12/03)
Parte 2/2

* Di Sidney Gusman e Sergio Codespoti - www.universohq.com
* Traduzione all’italiano
Giovanni Petino (corrispondente Portale TEXBR, Milano, Italia).
* Revisione
Julio Schneider

UHQ: Oltre a disegnare, lei ha scritto anche diverse storie di fumetti. Preferisce disegnare i suoi argomenti o quelli di altri autori ?

Il Calumet Pietra RossaToppi: Non c’è dubbio: preferisco le mie sceneggiature, ma anche quelle di altri, non ho problemi.  

UHQ: Chi è il migliore sceneggiatore con cui ha lavorato ?

Toppi: Ho lavorato molto bene con Mino Milano, lo scrittore di Pietro Micca. Un’altra bella compagnia è stata con (Gino) D’Antonio, altro ottimo sceneggiatore. I due sono molto importanti.

UHQ: Cosa prova un disegnatore italiano a lavorare per l’editrice francese Larousse su alcuni capitoli della Storia di Francia a fumetti e su La scoperta del Mondo ?

Historie de FranceToppi : Era un lavoro di un certo livello. Oltre a me stesso, sono stati chiamati altri italiani ottimi come (Dino) Battaglia e (Guido) Buzzelli a lavorare ai disegni, perché il nostro Paese aveva ottimi artisti.

UHQ: Lei ha lavorato per diversi paesi europei: qual è secondo lei, oggi, il miglior mercato in Europa per i fumetti?

Toppi: Con certezza è la Francia. Parecchi dei miei lavori sono stati pubblicati lì, da una editrice che si chiama Mosquito, che edita parecchie delle mie cose. Penso che ora come ora sia il miglior mercato del mondo.  
Anche gli USA devono essere un buon mercato, ma non posso affermarlo, perché non lavorerò mai per loro.

L'Uomo del MessicoUHQ: Le piacerebbe lavorare con qualche artista in special modo ?

Toppi: No, non penso. Non mi piace dividere il lavoro con altri. Perciò non desidero farlo.

UHQ: Come vede l’invasione dei manga in Italia e nel mondo? Le piace questo genere ?

Toppi: Non mi piace. I fumetti hanno sempre dei fenomeni che scompaiono. Ma non direi che i manga siano passeggeri, perché esistono da parecchio tempo; e se durassero cento anni non potremmo affermare che siano stati passeggeri. (ridendo) Non li leggo, non li guardo, non m’interessano.

UHQ: Cosa ha pensato disegnando un personaggio classico del fumetto italiano come Nick Raider ?

Nick Raider 114Toppi: È stata una ulteriore esperienza della mia carriera, perché Bonelli è sempre Bonelli. Penso che sia stato molto importante avere fatto questo lavoro, pur sapendo che sarebbe stato limitato dal numero di riquadri che l’editrice impone per ogni pagina. Ritengo sia un’esperienza che un artista, se può, debba provare.

UHQ: Dato che lei è amico di Sergio Bonelli, sarà stato certamente invitato a fare qualche Texone (in Brasile: Tex Gigante). C’è qualche speranza di poterne vedere uno a firma Sergio Toppi ?

Toppi: Fare un Texone non è certo uno scherzo. È un lavoro molto intenso. Sono quasi 300 pagine. Ma è una possibilità, chissà…

UHQ: Lei ha ottenuto premi importanti nella sua carriera, sia come disegnatore che come illustratore, come per esempio Yellow Kid (1975) o Caran d’Ache (1992) e l’A.N.A.F.I. (1992) tra gli altri. Secondo lei, qual è il più importante ?

Capa de JuliaToppi: Beh, forse Yellow Kid, perché devo dire che allora è stato una sorpresa per me; e mi ha fatto proprio un gran piacere prenderlo

 

UHQ: C’è qualche personaggio un particolare che le piacerebbe disegnare ?

Toppi: In questo momento non saprei dire. Non me ne viene nessuno in mente.

UHQ: Com'è stato lavorare con Giancarlo Berardi in Julia #11 ?

Toppi: Più o meno come per Nick Raider, perché è un altro titolo della Bonelli. Bisogna rimanere sempre entro un certo limite, da rispettare assolutamente. Il disegnatore ha meno libertà, ma se accetta di lavorare per quello che è stato contrattato deve accettare anche queste condizioni.

L'Uomo delle PalludiUHQ: Che cosa pensa dei fumetti americani e dei Super Eroi ?

Toppi: Non sono un gran lettore di fumetti, perciò non me ne interesso.

UHQ: Ma se la invitassero a disegnarne qualcuno ?

Toppi: Se m’invitassero ? Non so, non ci ho mai pensato. Ma è un lavoro come un altro.

UHQ: Il suo lavoro preferito?

Toppi: Il mio lavoro preferito e il prossimo che farò

UHQ: Qual è la sua relazione con il personaggio di Martin Mystère? E il CD-Rom di M. Mystère, I Segreti del Po, di Leonardo Studio?

CD-ROM Martin Mystère

Toppi: Io ho fatto una storia per un album specifico lanciato dalla Bonelli. Dopodiché ho fatto il CD-Rom. Tutto qua. Semplicemente un lavoro come un altro.  
(Nota di Julio Schneider per UHQ: la idealizzazione, il progetto grafico e la direzione artistica del CD-Rom – in cui erano inseriti anche dei giochi – sono di Fabrizio Gallerani, del sito italiano
UBC Fumetti)

UHQ: È da poco uscita in Italia un’edizione su Vivaldi, in cui lei ha disegnato una storia. Ha dovuto fare molte ricerche per realizzarla?

Toppi: Sì, certamente, perché era un racconto d’epoca, e, per cose di questa portata, una buona ricerca è indispensabile. Ed io l’ho fatta. Oltretutto, a me piace molto la sua musica. Gli altri disegnatori dell’album (nota di UHQ: Maurizio Ribichini, Lorenzo Sartori, Giancarlo Alessandrini, Alarico Gattia) sono veramente bravi.

L'Uomo del NiloUHQ: Qui in Brasile, nel 1978, è uscito L’Uomo del Nilo (con riedizione del 1987), che lei ha fatto per la collezione Un Uomo, Un’Avventura. Questi album esigono molta ricerca visiva? Le piace quando deve fare qualcosa del genere?

Toppi: I lavori per la Bonelli esigono sempre un lavoro di ricerca preventiva. Ma questo è quasi ovvio se si vuole un prodotto buono, se si vuole fare una storia in modo professionale.

Ogni volta che vengo contrattato per un lavoro cerco di eseguirlo nel miglior modo possibile. Il mio stile è di fare molte investigazioni e ricerche; e non confidare solamente in quanto mi viene detto su questo o quell’argomento. E soprattutto, quando lavoro con un altro sceneggiatore, cerco di inseguire le informazioni, per controllare se non avesse dimenticato di inserire qualche cosa. Lo faccio per conto mio, e inserisco il dato nella storia.

UHQ: Com’è il mercato del fumetto in questo momento in Italia? È vero che c’è crisi ?

La Decouverte du MondToppi: Non è un momento entusiasmante. Oggi è un pò stazionario, senza contare i titoli della Bonelli che vanno bene, credo.  
Oggi non c’è più la gran varietà di generi d’alcuni anni fa.

UHQ: Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi anni? Può dirci qualcosa su qualche altro progetto in cui sta lavorando?

Toppi: Sto facendo per la Francia il secondo volume delle Mille e una Notte. Non appena avrò terminato inizierò altre cose che mi proporranno.

UHQ: Per piacere, un messaggio per i lettori brasiliani.

Toppi: Spero che possano conoscere i fumetti italiani e che li leggano moltissimo, perché così li vendiamo e siamo tutti contenti (ridendo). Lo dico perché sarebbe bene che i fumetti abbiano maggiore penetrazione in questo mercato.  

Una cosa che ho notato nella conferenza che ho tenuto alla Fundação (Fondazione) Torino (Nota di UHQ, di Julio Schneider: si tratta di un’istituzione culturale sita in Belo Horizonte, che mantiene anche l’Istituto Italo-Brasiliano, uno dei sostenitori del FIQ. È una scuola “bi-culturale”, creata negli anni ’70 per le necessità dei figli degli ingegneri italiani venuti a lavorare nell’impianto della FIAT, che mantiene l’ente), è che i ragazzi conoscevano solamente Monica, un fumetto classico brasiliano, e un pò di manga. Il gusto del pubblico non si discute, ma a quell’età di 13, 14 anni gli alunni avrebbero già potuto cominciare a leggere altre cose, come i fumetti della Bonelli, per esempio.

Ad un certo punto stavo parlando dell’importanza dei fumetti come strumento educativo e ho menzionato i Bandeirantes. Mi sono accorto che i ragazzi non sapevano di cosa stavo parlando, allora glieli ho disegnati, con i loro cappelli grandi, e ho spiegato loro che si addentravano nelle foreste eccetera…

In Italia sappiamo parecchio del vecchio West, perché c’è una storia a fumetti come Tex in cui c’è stata a monte molta ricerca di sceneggiatura e di disegno e riportava molte cose interessanti. Durante quella lezione ho notato che i ragazzi conoscevano ben poco della storia della loro nazione.

Per questo credo che i fumetti in Brasile dovrebbero essere concepiti anche come strumento per diffondere meglio la cultura del Paese. Occorre usarli in questo senso.  

Vedere Più:
Parte 1/2 - Parte 2/ 2


Em tempo:
Un ringraziamento speciale al lettore Luciano Ramos, appassionato al lavoro di Sergio Toppi, che ci ha inviato parecchie immagini dell’opera dell’Autore.
Galeria

L’italiano Sergio Toppi è stato una delle grandi sorprese del 3° Festival Internazionale di fumetti di Belo Horizonte. In questa intervista esclusiva a Universo HQ, ci ha parlato dei momenti importanti della sua carriera, l’importanza della ricerca per il disegno, ed altro ancora.  
Testi originale:
www.universohq.com/quadrinhos/2003/entrevista_sergio_toppi.cfm 
www.universohq.com/quadrinhos/2003/entrevista_sergio_toppi2.cfm

* Di Sidney Gusman e Sergio Codespoti - www.universohq.com.br
* Traduzione all’italiano
Giovanni Petino (corrispondente Portale TEXBR, Milano, Italia).
* Revisione
Julio Schneider

topo della pagina
Italia News Italiani
TEXBR



  Clique e entre nesse mundo!
  Seja um dos colaboradores desse Site!
 
 

Pubblicato con licenza di SBE e uBC - Italia
Organizzato per
QG-TEXBR - Brasile
Portale TEXBR in Internet da 17/08/00

  Bonelli Comics